Visualizzazione post con etichetta Le recensioni di Sandra Rotondo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Le recensioni di Sandra Rotondo. Mostra tutti i post

domenica 11 ottobre 2015

Recensione Aikane - Lo splendore del buio di Harry Fog

Aikane - Lo splendore del buio


Sinossi

La pace di Quietlake, tranquilla cittadina della California del Sud, viene scombussolata dall'enigmatico ritrovamento di cinque cadaveri.
Parallelamente, la vita di Aikane Milano è sconvolta da un arcano gioiello e dall'inquietante presenza oscura che imperversa nei sogni della giovane donna. Cosa hanno a che fare le cinque morti con la timida ragazza?
L’avvicendarsi frenetico di eventi imprevisti, bizzarri incontri, erotismo ed esoterismo, trascinano la protagonista in una forsennata e ambigua corsa in bilico sul sottile confine che separa il bene e il male, che divide l’appagamento dalla vergogna, tra ciò che è lecito è ciò che giusto, tra ciò che è luce e ciò che è ombra… verso un'unica ed irrazionale spiegazione.

Musica e lettura è un connubio possibile? Lasciati accompagnare dalla "colonna sonora": trentacinque brani famosi ti guideranno lungo l'intricato percorso degli altrettanti capitoli del romanzo.

Titolo Aikane - Lo splendore del buio 
Autore Harry Fog
Pagine 274
Prezzo € 1,99
Solo E book




La recensione di Sandra Rotondo

Non saprei come definire questo libro: fantasy, giallo, erotico, sound track? Non lo so, fatto è che Harry ci ha messo un po' di tutto, cercando di accontentare varie fasce di lettori. Se sia riuscito nel suo intento, non mi è dato saperlo, ma il libro si fa leggere, offrendo piacevoli ore di totale relax. La perenne lotta tra bene e male, in questo caso tra luce e tenebre, terrà sospeso il lettore, nonché, Aikane, la protagonista della storia. Una ragazza come tante, che dopo aver trovato un anello e averlo indossato, si ritroverà a gestire poteri soprannaturali che la porteranno a vivere imprese al limite dell'umano. Lei è una prescelta ed è difficile sottrarsi agli eventi, quando questi non aspettavano altro che te. Di sicuro sentiremo parlare di un prossimo seguito del libro.

domenica 4 ottobre 2015

Recensione "Mi hanno fatto sedere qui" di Francesca Cuzzocrea

Mi hanno fatto sedere qui Intervista a Francesca Cuzzocrea, autrice di "Mi hanno fatto sedere qui" - Passione Lettura

L'autrice ha scritto questo romanzo per quanti si trovano a lottare quotidianamente contro il terribile morbo di Alzheimer, una malattia che devasta non soltanto i pazienti ma anche le loro famiglie.  


Sinossi

“Mi presento: sono Adele. O almeno, quello che rimane di lei. Sono un piccolo sussurro della sua coscienza, nascosta in un angolo sempre più buio della sua memoria… La mia voce è sempre più sottile, ma finché esisterò racconterò di me. Penso, dunque esisto. Ancora.”
È in questo modo che la protagonista del romanzo, Adele, ci introduce nella sua realtà alterata dalla demenza senile, di cui soffre. Con lei e le sue due figlie percorreremo il tortuoso cammino della malattia, che segnerà in modo indelebile le loro vite e i loro rapporti famigliari.

Scheda 

Titolo Mi hanno fatto sedere qui
Autore Francesca Cuzzocrea
Editore Lettere animate
Pagine 86
Prezzo € 1,99
Disponibile in E book 

Recensione a cura di Sandra Rotondo

Sono gocce di memoria, frammenti di una vita, che ha cessato di esistere. La demenza senile uccide il corpo, ma ancor di più la propria identità, facendoti diventare un burattino nelle mani di operatori in camice blu e di coloro che ti stanno al fianco, degli sconosciuti con lo stesso sangue. Uno scorcio su una malattia devastante e l'impotenza a contrastarla. Con maestria, Francesca, ci accosta alla protagonista, affetta da questa patologia, ci fa rivivere i pochi ricordi che, ancora, riesce a catturare, in quel mare vuoto che è, ormai, la sua mente. Ti commuove nei flashback e ti fa innamorare, facendoti battere il cuore. Francesca dimostra una grande sensibilità e la stessa traspare nei suoi scritti.

domenica 27 settembre 2015

Recensione "Tropico del cancro" di Henry Miller


Tropico del Cancro. Ediz. speciale


Romanzo in prima persona, o meglio vera e propria autobiografia con il ritmo narrativo di un romanzo, l'opera racconta, con linguaggio fluidamente realistico, la vita e le imprese dell'autore e dei suoi amici, aspiranti artisti, nei quartieri poveri della Parigi degli anni '30. Una storia piena di alberghi modesti, di stanze infestate dalle cimici, di risse e di sbornie ricorrenti, di emigrati, di truffe e di postriboli, ma soprattutto un'avventura umana di straordinario spessore, un simbolico viaggio lontano da tutte le convenzioni, alla scoperta della propria identità. Apparso nel 1934 a Parigi, nei "Narratori" Feltrinelli nel 1967, il libro è stato proposto in edizione speciale per i cinquant'anni di Giangiacomo Feltrinelli Editore. 

Se v'interessa l'acquisto cliccate  qui



Un caldo benvenuto a Sandra Rotondo, una giovane autrice nota ai lettori per Emma, l'Ape Regina e Il colore dell'uva matura, che da oggi collaborerà col blog e ci fornirà le recensioni delle sue letture.

Su "Tropico del cancro" l'autrice ha scritto:

Niente di più facile che gridare “Al Lupo! Al Lupo!”, dopo aver letto questo libro. Quando l'unico pensiero che, invece, dovrebbe essere formulato è racchiuso in un'unica parola, "Geniale". Pochi i libri letti, fino ad oggi, in cui ho ritrovato me stessa, dove la mia mente si è accostata in punta di piedi per poi entrare a pieno ritmo nella condivisione dello scrittore. Henry Miller mi ha messo a nudo, più di quanto io potrei mai fare nei miei scritti. Osceno? E' a dir poco fuori luogo, forse potrebbero dirlo i mal pensanti, non certamente io.

Mangiamo, Defechiamo, Facciamo Sesso. L'unica verità che ci accomuna. Miller abbatte tutti i falsi miti, che altro non sono, che contorni avvelenati del nostro vivere. Distrugge il sogno americano, ne calpesta le sue stesse origini, di ogni luogo sulla terra, ne traccia i confini putridi. Come lo stesso fa dell'essere umano, gettato nella mischia fin dalla nascita, costretto a nuotare in un mare di inconsistenze, basate su di una società malata e ipocrita. Un continuo rigurgito di idee e pensieri, un malessere costante che ti accompagna fino alla fine del libro. Ma non lascia l'amaro in bocca, anzi, ti pone davanti ad una realtà. Prendere o lasciare.