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sabato 23 agosto 2014

"Law kills" e "Playing with daggers" di Eva Fairwald

"Law kills", "Playing with daggers" e un terzo titolo che sarà pubblicato a breve dall'autrice sono gli spin off del romanzo "Deal or Die"attualmente in lavorazione. In ogni racconto conosceremo meglio i personaggi dello staff di Kara Schwert, la protagonista. In questa breve serie di novelle non c'è un ordine di lettura perché ogni storia presenta un componente diverso della squadra.



Titolo: Law kills  
Autrice: Eva Fairwald
Editore: autopubblicato
Genere: dark urban fantasy
Pagine: 76
Formato: solo e book
Prezzo:€ 1,99



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Trama

Ecco il mix esplosivo per questa novella maliziosa; maneggiare con cura! Johan Herzmann: vampiro e il miglior avvocato dell’occulto in Europa. Jerry Goodfellow: giovane avvocato capace e affamato di successo. Kara Schwert: sexy spacciatrice con idee subdole e una limousine piena di contanti. 
Che cos’hanno in comune oltre all’amore spassionato per i soldi? Beh, state per scoprire che a volte sangue & lussuria non possono essere fermati e che la legge uccide… non importa quanto tu sia bravo. 
Il protagonista di “Law kills” è Jerry Goodfellow che viene assunto da Johan Herzmann come praticante nel suo studio; riuscirà il giovane a superare le difficili prove che lo attendono? 


Titolo: Playing with daggers
Autrice: Eva Fairwald
Editore: autopubblicato
Genere: dark urban fantasy

Lunghezza: 70 pagine
Formato: solo e book
Prezzo: € 1,99


Link per l'acquisto

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Trama

Pericolo, morte & esplosioni: niente di nuovo per Karl. Lui è il migliore in ciò che fa e, il fatto che Hilde Tidsson l’abbia scelto per questa missione, non è una sorpresa. Una famiglia di spacciatori deve essere salvata mantenendo l’equilibrio fra il mondo umano e quello sovrannaturale. Karl è forte e coraggioso… ma chi vincerà la sua lealtà quando la faccenda si farà personale? Un segreto gli sta rodendo il cuore, per quanto ancora potrà mentire? Per quanto ancora potrà evitare la donna che ama?

Karl Sternklar è un uomo d’azione; Hilde Tidsson è una donna con potere e un orgoglioso fratello gemello; Kara Schwert è una con cui nessuno di loro dovrebbe permettersi di giocare.



E adesso la parola a Eva Fairwald:

Scrivo da diversi anni ormai, ho svariati progetti in cantiere, ma "L'ombra del sole" è il primo dei miei scritti ad essere uscito allo scoperto. Dal 2013 scrivo anche in inglese, ho pubblicato il romanzo fantasy/distopico e un po' futuristico "Trusting Darkness" e due novelle che ho tradotto anche in italiano.

Amo i libri storici, fantasy, di avventura, urban fantasy, resoconti di viaggio e i classici. Leggo un po' di tutto in verità e non mi fossilizzo su un solo genere. Fra i miei autori preferiti ci sono Tolkien, Martin, Jane Austen, Valerio Massimo Manfredi, O'Brian, Salgari, Jules Verne e Dumas.

Sono laureata in lingue straniere, mi piace tradurre e proprio perché so quanto la traduzione sia problematica... cerco di leggere sempre in lingua originale. 

Sono appassionata di telefilm fin da bambina, adesso guardo tutto rigorosamente in lingua originale e ne seguo molti. I miei preferiti di sempre sono Buffy, How I met your mother, The big bang theory, Two and a half men, True Blood, Relic Hunter, Sex and the city... e tantissimi altri!

Passo molto tempo a leggere ma anche a guardare film, fra quelli che adoro ci sono Star wars (soprattutto la trilogia vecchia), Braveheart, Dragonheart, Indiana Jones, Back to the future, Iron Man... insomma basta che ci sia tanta azione!

Sono curiosa, amo viaggiare e le lingue straniere, sono famosa per avere sempre la valigia in mano e la voglia di correre all'aeroporto!




Per contattare l'autrice:

Le storie d'azione di Eva Fairwald sono state per me una piacevolissima scoperta e ve le consiglio caldamente!


sabato 4 maggio 2013

Ritorno a Faerie

Racconto Urban Fantasy di Liliana Fiume




La città era un cupo agglomerato d'asfalto polveroso, rigido acciaio e cemento immerso in un'aria brumosa, a tratti irrespirabile.
Nel parco cittadino, l'ultima isola naturale, l'autunno incipiente aveva ammantato il bosco di caldi colori. Le foglie sfoggiavano mille sfumature dal giallo pallido al rosso rubino, senza dimenticare le tinte dell'ocra e del marrone.
Come ogni giorno, il vecchio custode si sedette sulla solita panchina. Scartò il pranzo e cominciò a mangiare. Fu allora che li vide.
Erano una bella coppia. Lei piccola e incredibilmente graziosa, lui alto e flessuoso, il volto ombreggiato dalla visiera di un cappellino da baseball, che le cingeva le spalle con un braccio.
Inaspettatamente, a una svolta del sentiero, furono colpiti da una specie di grosso istrice che piombò su di loro sbucando direttamente dal terreno.
Il giovane finì a gambe all'aria. La ragazza raccolse un ramo da terra e cominciò a colpire l'animale sul groppone. 
Disorientata da quella pronta reazione, la belva battè in ritirata, tornando a nascondersi nella sua tana.
Il custode si affrettò a raggiungerli.
- Ehi, ti sei fatto male? - chiese al giovane che nel frattempo si era rialzato.
- No, credo di no. Quella povera creatura, però ...
- Quella povera creatura vi avrebbe uccisi entrambi! - replicò seccamente il vecchio - I royster diventano sempre più folli e aggressivi. Per fortuna la tua ragazza ha i riflessi pronti.
Il giovane scosse la testa: - La natura è contaminata, per questo gli animali impazziscono.
- Già, lo penso anch'io - ammise l'altro - peccato che ormai non ci sia più nulla da fare. Il processo è irreversibile.
- Non credevo che passeggiare nel parco fosse pericoloso - osservò la ragazza guardinga.
Aveva occhi stupendi, notò l'uomo ammaliato. Verdi e brillanti come le foglie nuove riflesse nell'acqua di uno stagno a primavera. Identici, nel colore, a quelli del suo compagno. Forse erano fratelli. E avevano anche lo stesso profumo che ricordava l'erba appena tagliata di un prato sulla collina.
Le sorrise: - Le aggressioni non sono tanto frequenti. E dopo la lezione che gli hai dato, difficilmente il royster si farà rivedere oggi.
- C'è un albero antichissimo qui - disse il giovane e il custode rimase interdetto: non era una domanda ma l'enunciazione di un dato di fatto. 
Senza che glielo indicasse, si diresse verso il centro del parco dove si trovava un vecchio faggio. Era un gigante di oltre quaranta metri col tronco ingrossato che nascondeva una cavità alla base.
- E' questo? - chiese lei.
- Sì, finalmente l'ho trovato.
- Come facevi a sapere che era qui? - chiese l'uomo, stupito - Quasi nessuno lo conosce.
- Olis è appassionato di botanica - spiegò la ragazza, - conosce tutte le piante del parco.
Il custode lo guardò con rispetto: in un mondo di macchine e cemento quel giovane era una rarità.
Li lasciò ad ammirare l'albero e proseguì.
Qualche ora dopo, completato il suo giro, li trovò ancora lì.

Gli sembrò strano tanto interesse per quella vecchia pianta, ma non volle indagare.
- Ragazzi, - li avvisò - tra poco il parco chiuderà. Se non volete passare la notte all'addiaccio vi consiglio di affrettarvi a raggiungere l'uscita.
La coppia lo ringraziò amabilmente. Giovani d'altri tempi, - pensò quasi commosso - oggigiorno non c'è più rispetto per l'età.
Si diresse alla baracca vicino all'entrata per togliersi la divisa e cambiarsi d'abito.
Quando uscì, con la borsa sotto il braccio, notò i poliziotti.